L'altro giorno navigando nel sito di pagine bianche ho trovato questa simpatica funzione di ricerca e ho subito voluto verificare la consistenza sul territorio nazionale dei miei omonimi... e poi quelli di Guido... e poi dei Gerometta. Beh, in Italia ci sono 239 Marian, ben 918 Bortoluzzi e...solo 87 Gerometta! Ma com'è possibile, se in tutta la mia famiglia ne posso contare un numero pari almeno all'intera popolazione di Udine????
Mah...mistero. Provate anche voi e ditemi se la ricerca può essere attendibile. Magari il conteggio fa riferimento solo a chi ha attivato una linea telefonica, ma anche in questo caso ci sarebbe qualcosa che non torna essendo i Gerometta notoriamente devoti al relativo apparecchio di comunicazione...
Bah...fatemi sapere...
Un'ultima considerazione, ma quanti sono questi Bortoluzzi? Più del triplo dei Marian! Ahhhh ci stanno invadendo... ne conosco un altro che sta arrivando...e sono proprio io la traditrice...
mercoledì 14 maggio 2008
Ma quanti cavolo sono?
martedì 13 maggio 2008
Ci siete?
Heilà, ciao a tutti.
Un breve post per salutarvi e annunciare definitivamente che la famiglia Bortoluzzi-Marian si allarga! Non sappiamo ancora se sarà maschio o femmina, ma vi posso dire che il nonno Bano vorrebbe un maschietto, la zia Paola punta sulla seconda femmina, Allegra la/lo chiama "tato" e il papà, come aveva fatto per Allegra, lo sta chiamando Saverio già da 3 mesi. Potete partecipare anche voi al toto-bimbo rispondendo al sondaggio...la soluzione si spera arrivi il 5 giugno alla morfologica. Ai vincitori una grigliata dai Bortoluzzi-Marian!
Un abbraccio grande da noi 2!
venerdì 7 marzo 2008
Sorpresa!
Con un po' di ritardo vi voglio raccontare della sorpresa che abbiamo fatto alla Nonna Lina per il suo compleanno (che festeggia il 20 febbraio, insieme alla sua gemella Zia Rompi).
Grazie all'aiuto di una persona speciale (chi? eh? eh? provate ad indovinare!) siamo riusciti a farle abbandonare senza preavviso il negozio e a portarcela via per prendere il treno e raggiungere la sua amata Venezia.
Sarà per questo suo amore sfrenato che tutti e due i suoi figli sono finiti a vivere a Venezia? Mah...
Per fare in modo che la mattina fosse pronta le abbiamo raccontato una grossa balla, ma più è grossa più la Gerometta ci casca: sarebbe venuto un giornalista ad intervistarla. Per un pelo non ha avvisato il sindaco della cosa...anche stavolta l'abbiamo scampata bella!
La giornata è stata stupenda, la nonna ama il treno, la stazione S.Lucia, le callette tanto strette da poter allargare le mani e toccare le due pareti, la puzza di piccioni e di canale ed infine, ahimè i negozi di oggettistica in vetro. Purtroppo ce li siamo beccati tutti: che barba, che noia!
Alla fine l'abbiamo riportata sana e salva dal nonno Bano, che per una domenica ha fatto festa anche lui: è riuscito per un giorno a liberarsi della Gerometta!
Eheheheh
lunedì 3 marzo 2008
Che la sfiga sia con me!
Ci sono persone fortunate e persone sfortunate.
Che non vi venga in mente di dirmi che la sfortuna non esiste, che è semplicemente frutto della nostra mentalità, del nostro atteggiamento nei confronti della vita, dei pensieri che partorisce la nostra mente e che dovremmo imparare a dominare. Baggianate.
Ci sono persone che da quando nascono a quando moriranno sono naturalmente goffe, imbranate, impacciate, nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Sono quelle persone che se escono per una scampagnata, perchè fuori c'è un sole splendente, ma decidono di portare con sè gli occhiali da sole...possono stare sicuri che si rannuvolerà se non addirittura pioverà.
La legge di Murphy, per cui la fila che scegli è sempre quella più lenta, è stata creata apposta per loro.
Sono così previdenti che hanno sempre la borsa, l'auto, la casa piena di cose, ma gli manca sempre quella che hanno eliminato il giorno prima perché tanto non era mai servita...
Non riescono mai ad arrivare in tempo ad un appuntamento, perché i contrattempi sono il loro pane quotidiano.
Quando programmano un viaggio o una cena o un incontro a qui tengono particolarmente rimangono inevitabilmente delusi: si ammalano giusto in tempo!
Hanno rinunciato oramai a pettinarsi, tanto, per quanti sforzi facciano, avranno sempre quel bastardo ciuffo ribelle o il "buco" dietro la testa. E hanno rinunciato anche ad andare dal parrucchiere: finivano sempre per tornare a casa con la cuffia in testa per l'orrore del taglio o della piega messi in atto da quel complice della malasorte.
E crepano d'invidia davanti a quelle magiche creature che sono adorabili anche con un mollettone messo a caso sui capelli. Sulle cui teste è meraviglioso anche il cappello più scialbo indossato totalmente a caso, sulle quali anche il maglione messo storto appare sottolineare il loro innato charme.
Sono sempre ligi alle regole che puntualmente giocano a loro sfavore.
Nelle occasioni topiche della loro vita si ritrovano con la lampo abbassata o qualcosa incastrato tra gli incisivi!
E l'elenco potrebbe continuare all'infinito, ma già fino a qui mi sembra sufficiente.
Chi mi conosce sa sicuramente che purtroppo appartengo a questa categoria di persone. L'unica consolazione è che c'è chi sicuramente è messo peggio di me. Un esempio fra tutti il mio amico fraterno Michele!
Se anche voi vi sentiti colpiti ingiustamente dalla malasorte, liberissimi di condividere e aggiungere le vostre sfighe. E fa'n bagno i culosi-sempreperfetti-almomentogiusto-baciatidallafortuna, miei eterni rivali!
lunedì 25 febbraio 2008
Fazemos xixi
Comunque: io sono ancora a letto quando lei decide di scendere e si dirige convinta verso il bagno. Io e suo papà la guardiamo incuriositi. La seguo in bagno dove sta cercando, con qualche difficoltà, di sedersi sul vasetto. Allora le tolgo il pannolino, mi siedo sul water e le dico di fare come la mamma, di fare pipì...
Lei mi guarda a metà tra il serio e l'intontito mattutino e si siede.
Improvvisamente un'allegra canzoncina segnala che finalmente, per la prima volta, Alli ha fatto la pipì nel vasino. Sì, perché il vasino che ci ha regalato la zia Mila ha un sensore che suona quando si fa pipì. Urlo e batto le mani di gioia, chiamiamo il papà che si unisce contento e orgoglioso ai festeggiamenti.
La mia patata ha spiaccicato in viso un sorriso soddisfatto e incredulo, guarda prima me e poi il suo papà e sembra pensare: beh, per oggi sono a posto! Non so cosa ho fatto, ma potrò chiedere 10 mentine, fare i capricci e tormentare Pablo senza essere sgridata!
La foto mi trattengo dal farla, ma quella santa pipì? non ho proprio il coraggio di buttarla. La cosa più kitsch che mi viene in mente è conservarla in una bottiglietta di vetro, ma decisamente non arrivo a tanto. Ok, la butto nel water e tiro l'acqua. E speriamo che domattina Alli abbia voglia di farmene ancora...
Una domanda per la zia: ma il vasino funziona anche in caso di pupù?
venerdì 15 febbraio 2008
Buon sangue non mente
E' inutile, sono geneticamente una Gerometta: ho ereditato i processi mentali di mia madre e tutto ciò, credetemi, non è un bene.
Prima di tutto il cervello della specie cui appartengo non ha abbastanza neuroni dedicati alle funzioni della memoria. Se in taluni casi si è così fortunati da avere anche le sinapsi, queste comunque giocano brutti scherzi.
E' così che un individuo geromettiano può tranquillamente dimenticarsi di aver già conosciuto una persona e, se ne riconosce la fisionomia, di sicuro non si ricorda il nome. A volte confonde una persona con un altra, e vi lascio immaginare il pasticcio...
Se vi chiamate Saverio, state sicuri che vi ricorderà come Venanzio e se il vostro nome è Achille sarà riconvertito alternativamente in Asdrubale, Arcibaldo, Andrea.
Non si rammenta le cose quando è essenziale e se le ricorda quando è meglio dimenticarsele!
Secondo: capacità organizzativa quasi nulla. Se deve programmare un trasferimento, un viaggio, trovare la soluzione ad un problema, il soggetto in questione implementa algoritmi contorti e controproducenti. Le soluzioni migliori riesce a trovarle in rari casi e in quei casi non servono ad una cippa!
Terzo: non ha il senso del denaro. Se un mendicante (o figlio) chiede dei soldi il soggetto, profondamente scosso nell'intimo, è pronto ad elargire elemosina. Se vede una cosa che gli piace, la compra senza porsi tante domande (mi serve? la posseggo già?). A fine mese non si capacita di dove vadano a finire tutti i suoi soldi e se la prende con il carovita e il governo.
Quarto: ha difficoltà di linguaggio. Questa caratteristica è semplice da spiegare: il soggetto non segue lo schema SOGGETTO VERBO COMPLEMENTO, odia le lingue straniere che storpia a piacimento, confonde spesso e volentieri parole simili (stessa iniziale) dal significato completamente differente. Se, per esempio, gli raccontate che siete andati a Madrid può dire a tutti che siete partiti per il Messico, in fondo sono luoghi il cui nome inizia sempre con la "M"! Non ridetegli in faccia, poi, se vi racconta che l'altro giorno per lo stress è partito per la tangenziale.
C'è da ricordare inoltre che questa tipologia di persone ha un tono di voce sempre superiore alla media, tende facilmente ad ingrassare ed è molto permalosa. Inoltre, se ha bisogno di qualcosa, non lo chiede (perchè convinta che gli altri dovrebbero accorgersene da soli) e puntualmente si incavola (perchè ovviamente gli altri non se ne sono accorti). Infine, tenete presente che la parola puntualità non fa parte del loro vocabolario.
Quindi non chiedete mai a me o a mia madre di ricordarsi qualcosa per voi e non cercate di capire perché, dopo una vita che vi conosciamo, non ci ricordiamo ancora del vostro compleanno!
Non fateci mai organizzare qualcosa se non volete perdere tempo e denaro e non chiedeteci di raccontarvi la trama di un film se non volete impazzire. Ma chiedeteci pure di andare a bere qualcosa insieme, pagheremo certamente per tutti.
PS: non me ne vogliano tutte e tutti gli altri Gerometta!
PS2: se avete capito qualcosa allora nel mio DNA c'è anche un po' del mio papà, per fortuna!

