giovedì 18 giugno 2009

Come passa il tempo...sono già 3!!!

La nostra primogenita ha da poco compiuto tre anni e ha festeggiato alla grande per 2 giorni di seguito con gli amici, i parenti, i vicini, le maestre e i compagni, con principi, principesse, ballerine e folletti pablosi...eheh!
Capite? Ha già tre anni, il tempo è volato.
Ma ha solo tre anni e già vuole la festa con gli amici!
Oramai ha tre anni e mi commuovo perchè sta crescendo piano piano ma diventa inesorabilmente ogni giorno più indipendente.
Proprio in questi giorni ha imparato a scendere e a salire da sola le ripide scale che portano al piano di sopra, magari gattoni e con infinita concentrazione, ma rigorosamente da sola. Non riesco a descrivervi la sua soddisfazione al termine dell'impresa: un sorriso contagioso, occhi sbarluccicanti e la consapevolezza che sta conquistando il mondo (beh per il momento il pianerottolo)...
Riesce ormai a lavarsi le mani da sola, salvo trovarla dopo mezz'ora, insospettiti da insolito silenzio, tutta bagnata.
Vuole fare cacchina e pipì senza essere aiutata e pulirsi da sola. Certo ogni tanto c'è da mettere in conto un pezzo di vestito inzuppato di pipì, cacchetta distribuita in luoghi non propriamente consoni, metri di carta igienica che strasbordano dal vasetto, ma non è il caso di drammatizzare, no?
Come no? E allora chiamo voi la prossima volta a pulire il tutto, vediamo poi!Tre anni, dicevamo. Beh, ancora piccola per apprezzare i regali. A questa età i bambini si divertono di più con le carte e i nastri del regalo, che con il regalo stesso. E allora abbiamo chiesto a tutti di non comprare niente, ma di donarci qualcosa fatta a mano o riciclata.
Ringraziamo tutti quelli che hanno capito o anche solo accettato la nostra decisione, perchè ci permettono di crescere Allegra nella sobrietà e nel rispetto delle cose, di insegnarle l'importanza di desiderare e la gioia autentica per i sogni realizzati. Lo so, almeno fino a tre anni e poi si vedrà, Winx permettendo...
Ma vi sorprenderà sapere che ora Allegra ha uno scatolone dei travestimenti meraviglioso grazie alle sue zie che sono andate a rovistare nei posti più remoti degli armadi e nelle cantine rimediando cappelli, borse, accessori non più utilizzati...
E sempre grazie alle zie (zia Linda-Rompi che ha ideato e cucito e zia Lù che ha recuperato il materiale) Allegra ha ricevuto un VERO e MERAVIGLIOSO vestito da principessa! (Esagerate!!!)E che grazie ad una bimba che le ha donato un vecchio libro siamo riusciti a completare una collana di fiabe incompleta...
E che con tutti i meravigliosi disegni ricevuti la sua cameretta è diventata più bella che mai.
E che la torta di compleanno è stata preparata con immenso amore da una nostra carissima amica...regalo davvero apprezzatissimo!
E come dimenticare il nonno Bano che ha gonfiato a fiato tutti i palloncini della festa? E la nonna Lina che silenziosa e discreta ha lavorato dietro le quinte permettendo che tutto fosse speciale e perfetto?
Davvero rigraziamo tutti quanti perchè, anche se lo sapevamo già, siamo circondati da persone meravigliose. E se Allegra è questa adorabile bambina di 3 anni un po' lo deve anche a voi.
Adesso che ne ho tessuto le lodi in maniera quasi vergognosa ci sarà qualcuno che se la vuole tenere per un 2 settimane ad agosto????? Fatevi avanti numerosi!

martedì 26 maggio 2009

La piantina insignificante

Per andare al lavoro, adesso che è arrivata la bella stagione, prendo la bici e dopo aver mollato le puzzette al nido, percorro un bel tratto di ciclabile.
La pista ciclabile Colugna-Feletto fiancheggia la strada principale, dalla quale è divisa da una rigogliosa fetta di aiula fiorita. E' uno spettacolo: il Comune ci investe notevoli risorse ed è una gioia vedere questi arbusti fioriti sfrecciando tranquilli fino in ufficio o viceversa.
Ma domenica siamo andati a Padova, all'Orto Botanico dove abbiamo assistito ad uno spettacolo di Lorenza Zambon...e mi si è aperto un mondo. A me... io che notoriamente sono un "pollice nero", io che non memorizzo il nome di piante e fiori neanche se me li regalano con l'etichetta, che conosco solo la rosa e la margherita, che riesco a far morire anche la più indipendente delle piante grasse. Girando tra le innumerevoli pianticelle, tutte belle in ordine nei loro quadratini di terra delimitati dal tufo e con tanto di targhetta indicante un impronunciabile nome latino, ho ritrovato una compagna dei miei giochi d'infanzia che ho scoperto chiamarsi Parietaria officinalis. Da piccola la trovavo addossata ai muri e usavo le sue foglioline appiccicose per creare disegni sui vestiti e ora insegno quella "magia" ad Allegra. Ma vederla così bella e importante con un posto riservato tutto a lei mi ha sorpreso.
Ieri sono uscita in giardino, il nostro giardino di cui si occupa sempre e comunque Guido e ho cominciato a guardarlo in maniera diversa... che risorsa!
E poi ho preso le bimbe e siamo andate a fare un giretto dell'isolato armate di paletta e sacchetto di plastica e abbiamo prelevato alcune pianticelle prima totalmente ignorate ed ora divenute decisamente interessanti ai nostri occhi, dita, nasi...
Le abbiamo portate a casa e le abbiamo piantate alla bell'e meglio, perchè io proprio sono digiuna di qualsiasi nozione "verde". Ally si è divertita ad innaffiarle (con lo spandigocce come lo chiama lei) mentre sua sorella, spaparanzata nel passeggino, partecipava al tutto emettendo gridolini di gioia...
Poi siamo entrate in casa e abbiamo riesumato dai fondi della nostra libreria un libricino, minienciclopedia sulle piante, per cercare di scoprire cosa avevamo "rubato" al mondo.
Abbiamo scoperto che tante delle pianticelle insignificanti che crescono indisturbate e nell'indifferenza, mia perlomeno, sono piante commestibili, officinali, a volte anche antitumorali...e io che gioivo quando vedevo il pezzettino di verde vicino casa rasato per benino...razza di ingrata ignorante.
Ora prepareremo delle etichette per le nostre pianticelle "insignificanti" e le cureremo per vederle crescere perchè finalmente ci siamo soffermati a guardarle con la giusta attenzione e abbiamo scoperto un fiorellino dalle forme e dai colori meravigliosi, delle foglioline talmente simpatiche e ben fatte che sono uno spettacolo e via dicendo.
Mi sembra quasi di percepire la loro vocina che mi dice: "Ciao pirletta! finalmente ci hai notato, eh? ma non fare troppo chiasso, a noi piace stare tranquille...".
Passeggiare nell'orto di Padova, il più antico Orto botanico del mondo, mi ha fatto un'impressione simile a quella che provo quando cammino in mezzo alla gente, per strada o in certi luoghi affollati, dove volti, corpi, pettinature, vestiti, voci ti inondano e ti travolgono e tu ti rendi conto di quante persone diverse ci sono al mondo, tutte uniche. Sì, sì d'accordo... frasi fatte, luoghi comuni, ma tutto ciò mi ha fatto riflettere che troppo spesso non mi soffermo abbastanza neanche sulle persone e forse mi sto perdendo qualcosa...
Stamattina percorrendo la mia bella pista ciclabile l'occhio mi è cascato sul fossato che la delimita dalla parte opposta alla rigogliosa aiula e ho notato già tre pianticelle che sicuramente verrò a prelevare più tardi e che porterò a casa per farne la giusta conoscenza nel mio giardino...chissà cosa ne penserebbe il Comune del fatto che ora preferisco il trasandato fossato alla curatissima aiuola...
E poi prenderò le bimbe e faremo la conoscenza del castagno di casa nostra, questo reggi-amaca anche lui finora ignorato e, come dice Lorenza, forse lo eleggeremo centro del nostro mondo e ci appoggeremo al tronco per guardare tutto intorno...
E poi, un giorno o l'altro, mi ritroverò con le mie bambine a fare la pipì all'aperto, tutte e tre accucciate, tutte e tre ferme ad aspettare che si asciughi, tutte e tre bambine...perchè come suggerisce ancora Lorenza, i giardini servono anche a questo!

lunedì 27 aprile 2009

Scassa (palline) e Rogna (continua)

Sì, sì, lo so che è tanto che non ci sentiamo, che non telefono mai, non mi faccio vedere, neanche un saltino veloce per farvi vedere le mie creature che intanto crescono, caspita se crescono! Ieri sera Allegra ha esordito: "Ehi, ragazzi! Avete visto come sono diventata grande?" Ma ragazzi a chi, eh? Questi giovani moderni che già annientano il gap generazionale...
Ma anche voi però... non è che la colpa è solo mia, no? Dai, in fondo bisogna ammetterlo questo luogo comune del tempo che passa in un lampo e che non basta mai, questa frase fatta della vita odierna frenetica. E alla fine è difficile trovare la forza per organizzarsi con due trappole quali ci ritroviamo.
Non ci credete? E se vi dicessi che ormai io e papi abbiamo persino cambiato loro il nome di battesimo trasformando i banali Allegra e Daria nei più originali e soprattutto adatti Rogna e Scassa? Eh, già... e se non ci credete guardate qua:
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Che vocina, eh? Adorabile...vi assicuro che rompe i timpani e quindi se la creatura decide che dovete occuparvi di lei invece di fare altre cose non si ha altra scelta che assecondarla.
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Direi che qui non ci sono commenti da fare. E pensate che non è niente in confronto a quanto peppia riesce a diventare ora dopo ora. Anzi sappiate che inizia appena sveglia, infatti le prime parole che rivolge allo sfortunato genitore che si accolla l'ingrato compito sono: "Noooo, non vogliooooo. Vai via. Non voglio la luce..."
Insomma si inizia alla grande fin dal mattino!
Beh, ora vi saluto e vi abbraccio tutti, proprio tutti e aspetto, come si suol dire, un gentile cenno di riscontro!